Villa Mosaici

Villa Mosaici, un tesoro nel cuore dell’Umbria

Villa dei Mosaici costituisce un mirabile esempio di recupero di reperti romani. Situata a poca distanza da Porta Urbica, la villa rappresenta un nuovo fiore all’occhiello per Spello, un’autentica gemma per tutto il territorio umbro.
Sei pronto ad immergerti nel mondo degli antichi romani?

Non perderti questo post che ti permetterà di navigare tra storia, curiosità ed aneddoti della bellissima Villa dei Mosaici di Spello.

Pochi anni fa, nel 2005, un po’ per caso, proprio dove era ubicato un campo sportivo e dove dovevano essere fatti lavori per un parcheggio, vengono alla luce dei meravigliosi mosaici, perfettamente conservati. Diventa nel giro di pochi anni un mirabile esempio di utilizzo virtuoso dei fondi europei.
Infatti, nel 2018 viene inaugurato questo splendido museo che, già a distanza di pochi anni, è diventato un’attrazione non solo di Spello ma dell’Umbria intera.

Sono stati portati alla luce una ventina di ambienti. Sul dèpliant si parla giustamente di “caleidoscopio di temi e soggetti“. Effettivamente, la visita di Villa Mosaici lascia a bocca aperta; passeggiando lungo comode passerelle sopraelevate, in un ambiente complessivamente confortevole, la scoperta di meravigliosi mosaici, tra pantere, pernici e anfore, vi proietterà piacevolmente al tempo dei romani.

Villa Mosaici copre all’incirca 500 metri quadrati e si passeggia amabilmente sopra ambienti decorati a motivi geometrici o con animali selvatici e fantastici, personificazioni delle stagioni, e moltissimo altro. Il tema principale ruota attorno alla vendemmia ed al vino.
Dai preziosi pavimenti a mosaico escono fuori pantere, cervi, cinghiali, un servitore che regge sulle spalle una grande anfora e provvede alla mescita del vino in una coppa.

Una visita multimediale 3.0

Non aspettatevi il solito museo in cui osservare passivamente cose belle della nostra Italia. Villa Mosaici è un contenitore di nuova concezione in cui puoi vivere l’emozione di esplorare la villa romana com’era 2000 anni fa.
Interessanti sono le ricostruzioni in 3D e l’App da scaricare gratuitamente al momento dell’entrata al museo. Validi strumenti che vi accompagneranno alla scoperta di tutti gli spazi della villa.

Curiosità: sai cosa mangiavano i romani?

Si mangiava con le mani e gli scarti venivano gettati a terra. Durante il periodo repubblicano, il vero e proprio pasto avveniva intorno a metà pomeriggio, tra le 15.00 e le 16.00.
Normalmente prevedeva un piatto unico a base di polenta di farina di farro e grano con legumi, pesci, frutta e formaggi. Successivamente, nel periodo imperiale, le carni assunsero un ruolo importante.
Le più apprezzate erano carne di maialino, capretto, pollo, fagiano, pavone e ghiro.
La cena costituiva anche un momento di ostentazione del lusso, sontuosità e ricchezza. Spesso alle carni prelibate venivano associati cibi di origine esotica dai sapori forti e lontani.

Informazioni

da ottobre a marzo: 10.30-13 / 15-17.30, chiuso il lunedì, il 25 dicembre e il 1° gennaio

da aprile a settembre: 10.30-13 / 15-18.30, chiuso il lunedì
aperto negli altri festivi

Ingresso 6 euro, ridotto a 4 e 2 euro.

Biglietto ridotto per gli ospiti dell’Ostello Pierantoni di Foligno (chiedi il coupon in reception)

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