Foligno

In mezzo alla Valle Umbra, lungo l’antica Via Flaminia, sorge la splendida Foligno, conosciuta anche come “centro del mondo”.

Palazzo Pierantoni si trova nel cuore del centro storico di Foligno, la città della Quintana, città dell’olio e, in fulginate, “lu centru de lu munnu“. Foligno, grazie al suo ricco passato storico, offre opere che ancora oggi possiamo ammirare dentro esposizioni permanenti nel Museo della Stampa, per ricordare l’importante tradizione tipografica folignate che diede la luce alla prima stampa della Divina Commedia, oppure nel maestoso Palazzo Trinci, nel Museo Archeologico, nel Museo dell’Istituzione Comunale e nel Museo Multimediale delle Giostre e Tornei.

A tutto questo non vanno dimenticate strade, scorci, palazzi rinascimentali e chiese che nel girovagare del centro storico potranno deliziare sguardi e curiosità.
Due volte l’anno, a giugno e a settembre, si svolge la Giostra della Quintana, quando i 10 rioni di Foligno si sfidano nel celebre gioco equestre dentro l’antico stadio della città. Le sere prima della gara le strade del centro sono animate dai cortei storici; i rappresentanti di ogni rione sfilano in abiti barocchi accompagnati da sbandieratori, trombettieri e tamburini.

Cose da non perdere a Foligno

L’ambiente, la cultura, la storia, la spiritualità, lo sport e l’enogastronomia fanno di Foligno una terra d’eccellenze oltre al fatto che è geograficamente collocata al centro d’Italia. Molti sono gli aspetti che rendono questa città particolarmente interessante: i suoi palazzi e le sue chiese, testimonianza di una vitalità artistica e culturale di primo piano e le manifestazioni a carattere folkloristico tra cui spicca la Giostra della Quintana. Il modo migliore per entrare nel cuore di una località è viverla girovagando tra i vicoli ed entrando in ogni suo angolo, monumento, statua, piazza o chiesa che ricordi i fasti del passato di questa città.

Palazzo Trinci

palazzo trinci

Una delle più interessanti dimore tardogotiche dell’Italia centrale e il più famoso dei palazzi folignati.
Struttura al cui interno troviamo un prezioso ciclo di affreschi dei primi del Quattrocento; ospita la Pinacoteca civica, il Museo archeologico e il museo multimediale dei tornei, delle giostre e dei giochi.
Alla fine del Trecento la famiglia dei Trinci acquistò le case e le torri adiacenti ristrutturandole in un unico complesso.

Museo Capitolare Diocesano e Cripta di San feliciano

museo dicesano

Museo della Stampa

museo stampa

Foligno è stata tra le prime città italiane ad ospitare una tipografia. Dalla seconda metà del XV secolo la città vanta tradizioni tipografiche di grande rilievo e, per quanto riguarda la produzione della carta, le origini risalgono alla metà del XIV secolo. La prima edizione della Divina Commedia nel 1472 è stata stampata a Foligno.

Laboratorio di Scienze Sperimentali e Planetario

planetario

Laboratorio centrale di Scienze Sperimentali, utilizzato come sede di corsi di aggiornamento per docenti di discipline scientifiche.
Comprende Laboratorio di Chimica, Laboratorio di Microbiologia, l’Aula informatica, il Laboratorio di Fisica, il Planetario la sala conferenze e l’Orto Botanico.

Museo Naturalistico del Parco di Colfiorito MAC

museo naturalistico

Esposizione archeologica sui Plestini umbri.

Struttura adibita alla conservazione di collezioni naturalistiche e alla raccolta di materiale scientifico frutto di ricerche effettuate nell’area di Colfiorito, attraverso un gruppo di lavoro formato da ricercatori dell’Università di Camerino e di Padova.

Calamita Cosmica

calamita_Cosmica

Un’opera di Gino De Dominicis lunga ventiquattro metri e larga nove, alta quasi quattro che riproduce fedelmente uno scheletro umano con un lungo naso a becco d’uccello collocata nell’ex Chiesa della Santissima Trinità in Annunziata. Un’asta dorata che parte da una delle falangi è la ‘calamita cosmica’ da cui l’opera prende il nome, una sorta di magnete indirizzato all’universo.

CIAC centro italiano arte contemporanea

Foligno

Il CIAC Centro Italiano Arte Contemporanea rappresenta il punto d’arrivo di un’attenzione diffusa e crescente della Città verso la ricerca artistica contemporanea.

Il complesso architettonico è costituito da un parallelepipedo rivestito in acciaio corten, che conferisce ai volumi esterni il classico colore ruggine. Lo schema si caratterizza per la sua semplicità e il suo rigore. Protagonisti sono la luce e lo spazio.

Le sale espositive sono disposte su due piani. La terrazza ospita opere specificsite. Gli spazi a piano terra sono destinati ad esposizione e a luogo di incontro per eventi culturali, proiezioni, conferenze.

CURIOSITÀ SU FOLIGNO

  • Foligno è il “centro del mondo”! Secondo un’antica tradizione la nostra città era situata proprio al
    centro del mondo conosciuto fino ad allora e si identificò nel “tribbio”, ovvero l’incrocio delle più
    importanti vie cittadine.
  • La prima edizione della Divina Commedia venne stampata a Foligno, proprio nella tipografia di
    palazzo Orfini dal tedesco Iohannes Numeister e dal folignate Evangelista Mei.
  • Foligno, nel 1470, fu la quinta città in Italia ad avere una tipografia e stampare un giornale. I tipografi pubblicavano notizie indiscrete, pungenti e satiriche. Ovviamente alla autorità non piaceva tutto ciò e i tipografi venivano giustiziati.

By Georges Jansoone (JoJan) (Own work (own photo)) [CC BY-SA 3.0 (http://creativecommons.org/licenses/by-sa/3.0) or GFDL (http://www.gnu.org/copyleft/fdl.html)], via Wikimedia Commons

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